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Feb 22, 2021 | NEWS | 0 commenti

VMC e IAQ vanno d’accordo?

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Written by Marco Oldrati

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La Ventilazione Meccanica Controllata è uno strumento di grande valore per il recupero di calorie e frigorie e per l’ottimizzazione dei consumi energetici in contesti di utilizzo dei impianti di trattamento aria.

Essa permette di utilizzare al meglio l’energia termica e quindi di ridurre i consumi di energia elettrica necessari per ottenere le temperature richieste o desiderate, ma un capitolo differente si apre quando parliamo di ricircolo.

Il ricircolo, un’arma a doppio taglio

Quando l’aria viene reimmessa in tutto o in parte nell’ambiente dopo una filtrazione “tradizionale” essa – in termini di IAQ è ovviamente meno sana: innanzitutto contiene ancora tutta la CO2 prodotta dalla combustione di ossigeno che si è verificata in precedenza.

Ma – da un punto di vista microbiologico – il ricircolo rimette in circolazione batteri, funghi, virus e spore che la bocchetta di presa aveva acquisito. Ad oggi solo i filtri elettrostatici riducono – ma non è accertabile in quale misura – la presenza della carica microbiologica, ma non sappiamo dire quanti impianti di VMC siano dotati di filtri elettrostatici.

Per questo il normale filtro non intercetta i microbi e questi continuano ad rientrare in ambiente ricircolo dopo ricircolo. E quindi?

Ricircolo e ricambio, alla ricerca dell’equilibrio

Bisognerebbe stabilire quanta aria può ricircolare conservando i valori di temperatura e quanta aria deve entrare dall’esterno per mixare aria già “consumata” e aria “nuova”. Un calcolo difficile, che richiede la presenza di sensori e di un sistema esperto e intelligente, un vero e proprio apparecchio di machine learning che stabilisca quanto possiamo “recuperare” e quanto dobbiamo integrare per ottenere una IAQ corretta.

Ma siamo pronti?

Già il fatto di parlare di machine learning fa capire che la questione è ancora tutta da trattare. Esistono gli strumenti, i sensori intendiamo, esiste la possibilità di collegarli per avere informazioni, le reti, esiste la competenza in grado di trasformare tutto questo in realtà, l’Internet of Things … Ma quanti progettisti e installatori sanno inserire tutto questo nel loro lavoro? E quanti utenti sarebbero capaci di utilizzarli?

Ne parleremo ancora, perché dobbiamo cominciare (in particolare lato progettisti) a considerare la IAQ parte di quel comfort che i Building Management Systems dicono di poter fornire. Continuate a seguirci!