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Feb 22, 2021 | NEWS | 0 commenti

Fare una sanificazione e sanificare – 1

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Written by Marco Oldrati

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Esiste una differenza fra sanificare e fare una sanificazione? Sì ed è molto sostanziale. Fare una sanificazione non garantisce la IAQ: serve la sanificazione in continuo.

L’azione di sanificazione: un gesto

Fare una sanificazione è un’azione, che avviene in un luogo e in un momento secondo norme e con strumenti che conosciamo, per arrivare all’adempimento della legge. Sanificare è un’attività che si svolge in modalità continua, secondo regole tecniche e scientifiche precise, che devono essere rispettate per dare il beneficio atteso.

 

Sanificare vuol dire rendere un ambiente sano: se noi puliamo una stanza, anche con i migliori prodotti disponibili, nell’istante in cui cominciamo ad usarla essa non è più pulita.

Quindi eliminare il particolato da una superficie e con esso la carica batterica depositata su di esso è un’azione che si svolge in un preciso momento e su una precisa superficie. Questa superficie può essere all’interno di un impianto di aerazione oppure fuori, nello spazio confinato servito dall’impianto.

Dopo la sanificazione?

Ma che cosa succede dopo? Per eliminare la carica batterica, fungina e virale nei condotti si usano prodotti chimici che richiedono a seguire aerazione per non creare concentrazioni fastidiose per la respirazione.

Bene, abbiamo tolto i batteri, i virus, i funghi depositati, ma – inevitabilmente – ne abbiamo fatti entrare altri. Non solo: una volta che persone rientrano nello spazio “sanificato”, di nuovo la loro naturale componente biologica e quindi i batteri, i virus, i funghi di cui sono portatori rientra nell’ambiente.

E l’ambiente – immediatamente – non è più sanificato. Abbiamo svolto un’azione richiesta dalla legge, ma non abbiamo risolto il problema.

Dall’adempimento della legge
all’efficacia reale

Soprattutto perché l’azione richiesta dalla legge non basta ad avere la qualità dell’aria indoor richiesta da altre norme, pensiamo a quelle che presiedono le sale operatorie o le camere bianche.

Serve qualcosa di diverso, la sanificazione in continuo. Non c’è bisogno di spiegare il perché. Le vicende di questi tempi ce lo dicono: la permanenza di soli quindici minuti in prossimità di persona contaminata da Sars-Cov2 che emetta droplet o aerosol in cui sia incluso il virus è ragione di rischio conclamato.

Quindi? L’abbiamo detto all’inizio: fare una sanificazione non garantisce la IAQ: serve la sanificazione in continuo.