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Cause e concause

Non stiamo a discutere sull’origine della contaminazione, che può essere stata determinata da cattiva igiene in fase di stoccaggio in magazzino o da altri fattori dei quali non abbiamo conoscenza e sui quali non possiamo esprimere altro che congetture.

È un fatto accertato che molti produttori di banchi frigoriferi lamentino una non sempre ideale gestione del caricamento degli stessi, perché le merci vengono disposte a rendere difficile il corretto flusso d’aria fredda o addirittura al di sopra della lama d’aria che delimita il volume di utilizzo dei banchi aperti.

 Prevenire si può

Il danno però deriva da un’aria che contiene agenti patogeni (in questo caso la listeria) e fa sì che questi determinino non un semplice ammaloramento della merce, ma la sua contaminazione. 

E la SANIFICAZIONE ATTIVA CONTINUATA® è uno strumento in grado di contrastare il rischio di contaminazione, perché diffonde nello spazio confinato un agente antimicrobico, il plasma ossidrilico, in modalità continua e controllata.

 

I tassi di abbattimento della carica microbiologica riscontrati in situazioni di utilizzo sul campo sono tali da permettere di affermare che il risultato atteso dall’applicazione è sicuramente di soddisfazione e permette di assicurare una qualità dell’aria indoor che non intacca l’edibilità del prodotto alimentare.

Perché intervenire?

Per due motivi, uno più lampante dell’altro: il caso di cui stiamo parlando è una situazione gestita, in cui la catena ha rilevato la contaminazione e l’intervento ha generato un danno “semplice”, cioè un costo di richiamo del prodotto e la ricerca di cause nel sistema di conservazione che ha generato il “buco” da cui la listeria ha fatto il suo ingresso depositandosi sui crostini.

Ben più grave una situazione – fortunatamente non verificatasi in questo caso – in cui oltre alla contaminazione si fossero verificate delle intossicazioni o la manifestazione delle conseguenze di assunzione del prodotto in un cliente: un danno da azione legale contro il supermercato e conseguenze di danno d’immagine e di reputazione per l’insegna.

In sintesi

La qualità dell’aria, nel caso della conservazione alimentare, non è un problema di salute “generico”, ma un problema quantificabile economicamente, come rischio – con gli aspetti connessi all’HACCP – e come vero e proprio danno monetario. Sanificare correttamente conviene, meglio ancora se con strumenti che sono asseverati per i loro risultati, come la SANIFICAZIONE ATTIVA CONTINUATA®.